Windows Live Sync: il nuovo servizio di sincronizzazione di Microsoft
Come anticipato nel post precedente, è stata rilasciata da pochissimi giorni la Beta della Wave 4 di Windows Live Essential, il pack di Microsoft che contiene tutta una serie di applicazioni rivolte soprattutto ad un target consumer: oltre a Messenger, troviamo applicazioni per l'editing video (Movie Maker), per la gestione delle nostre foto (Photo Gallery) o del nostro blog (Live Writer).
Tutte le applicazioni hanno visto l'introduzione di nuove feature e un completo restyiling grafico: Messenger ora ha il look & feel di Zune e Windows Phone, mentre nelle altre applicazioni è stato introdotto il Ribbon, rendendo l'interfaccia simile a quella di Office.
La vera novità di cui voglio parlare in questo post è l'introduzione di una nuova applicazione nella suite: Windows Live Sync.
Probabilmente molti di voi conosceranno Live Mesh, l'applicazione di Microsoft (tutt'ora in beta) dedicata alla sincronizzazione dati. Live Sync ne è l'erede, sancendo di fatto la fine del servizio Live Mesh, del quale andrà a prenderne il posto: ovviamente, non sarà una transizione immediata e non comincerà prima dell'uscita della versione finale di Live Sync.
Di cosa stiamo parlando?
Ma che cos'è Live Sync? Scopo di questo tool è consentire la sincronizzazione dei dati tra più computer diversi: possiamo infatti definire sul nostro computer quali cartelle vogliamo tenere sincronizzate. Installando Live Sync su altri computer e configurandolo con lo stesso account Live, le cartelle verranno automaticamente sincronizzate, facendo si che i contenuti di quella cartella siano sempre allineati su qualsiasi computer stiamo utilizzando.
I vantaggi di questo servizio sono evidenti: al giorno d'oggi moltissime persone lavorano quotidianamente con più computer. Pensiamo ad esempio a chi lavora con un notebook e ha un desktop a casa: sincronizzando ad esempio la cartella dei Documenti, avremo la certezza che il nostro lavoro sia sempre allineato su entrambi i computer, dandoci la possibilità di poter lavorare indipendentemente su un uno o sull'altro a seconda delle nostre necessità.
Esistono tanti altre soluzioni simili sul mercato, come Dropbox: il grande vantaggio di Live Sync è che permette di sincronizzare qualsiasi cartella del nostro pc, mentre solitamente le applicazioni di terze parti consentono di condividere solamente una cartella ben specifica. Se vogliamo sincronizzare qualcosa, dobbiamo copiarlo al suo interno: se per certi scenari questa soluzione va benissimo, per altri può essere un problema, dato che non sempre le applicazioni ci consentono di definire dove salvare i file che vogliamo mantenere allineati (pensiamo ai file di settings di una applicazione). Ad esempio, un uso per me comodissimo di Live Sync è la sincronizzazione della cartella di Live Writer tra bootcamp e virtual machine: in questo modo, indipendentemente dal sistema operativo che sto utilizzando, ho sempre a disposizione la versione più recente delle bozze dei miei post.
Non dimentichiamo inoltre che la maggior parte dei servizi di storage online concede gratuitamente l’utilizzo di un numero limitato di GB: se si vogliono mantenere sincronizzati grandi quantità di dati (ad esempio, la libreria musciale) bisogna acquistare spazio aggiuntivo.
Come funziona Live Sync?
Una delle cose che più ha colpito chi ha scelto di passare da Mesh a Sync è stata la riduzione dello spazio: la schermata relativa allo storage sincronizzato SkyDrive mostra infatti uno spazio disponibile di 2 GB, contro i precedenti 5. Ma come, invece di fare un passo avanti è stato fatto un passo indietro?
In realtà le cose non stanno propriamente così: Microsoft ha infatti studiato in questi anni di beta l'utilizzo tipico di Mesh e ha scoperto che la gente tendeva ad utilizzare ben più dei 5 GB messi a disposizione, ma che la quantità di dati di cui usufruiva tramite l'accesso sul web (quindi magari con un computer non sincronizzato) era molto più esigua.
Effettivamente, se pensiamo ad un utilizzo tipico le cose stanno effettivamente così: se penso ai draft dei miei post o alla mia libreria musicale, non ho alcuna necessità di accedervi anche quando non ho un computer con me, ma ho solamente bisogno che questi siano sincronizzati tra i vari computer che utilizzo.
Live Sync è stato pensato proprio per implementare questo scenario: quando aggiungiamo una cartella da sincronizzare, l'applicazione (come vediamo in figura) ci permette di scegliere su quali dispositivi vogliamo mantenerla sincronizzata. Se dall'elenco andremo a scegliere solamente device "fisici" (i computer su cui abbiamo installato Live Sync), i dati verranno verranno mantenuti in sincronia tra i nostri computer, ma non saranno disponibili sul Web. Questa modalità crea infatti una sorta di canale di collegamento tra tutti i nostri device che mantiene i dati aggiornati, a patto che questi siano accesi e collegati alla rete. Se invece nella lista dei device aggiungiamo anche lo "SkyDrive synced storage", questi verranno caricati sullo storage "in the cloud" da 2 GB di Microsoft, dandoci la possibilità di accedere ai dati ovunque tramite l'interfaccia Web di Skydrive e di mantenerli sincronizzati anche nel caso in cui uno dei computer dovesse essere spento o scollegato dalla rete.
Si tratta ancora di una beta, perciò le capacità dello storage non sono definitive: gli stessi sviluppatori di Live Sync hanno detto che analizzeranno attentamente l'uso che faranno gli utenti e che, eventualmente, i 2 GB potranno anche aumentare.
Novità, punti di forza e di debolezza
Le novità di Live Sync rispetto a Live Mesh (oltre alla suddivisione dei dati appena spiegata) sono essenzialmente due: la più importante è l'accesso remoto. Analogamente a quanto fanno soluzioni di terze parti (come LogMeIn), abbiamo la possibilità di accedere remotamente al desktop di uno qualsiasi degli altri computer sincronizzati su Live Sync (a patto ovviamente che sia acceso).
L'altra novità è la presenza di due opzioni che permettono di mantenere sincronizzate le impostazioni di alcuni programmi Microsoft: in questa prima beta troviamo Internet Explorer e Office, ma nulla esclude che in futuro altre possano essere aggiunte.
Le note dolenti di Live Sync sono principalmente tre: la prima è la compatibilità solamente con Windows Vista, Windows 7 e OS X. Niente Windows XP, il che taglia le gambe alle tante persone dotate di netbook o home computer basate questo OS. L'altro limite è la non compatibilità con Live Mesh: installando la beta dei Windows Essentials verrà automaticamente disinstallato Mesh, facendovi perdere tutte le cartelle che avete già sincronizzate e che andranno reimpostate su Live Sync.
Il più grande problema, però, rimane il limite dei 2 GB sullo SkyDrive Synced Storage: la sincronizzazione senza passare dallo storage “in the cloud” di Microsoft funziona infatti solamente nel momento in cui tutti i nostri computer su cui è installato Live Sync sono accesi e collegati ad Internet. Si tratta di uno scenario non sempre attuabile: penso ad esempio al mio caso, dove Live Sync viene utilizzato per sincronizzare alcuni dati tra le due versioni di Windows 7 installate sul mio Mac (nativamente con bootcamp e virtualmente tramite Parallels) e che, per forza di cose, non potranno mai essere attive entrambe contemporaneamente.
Nonostante questi limiti, le potenzialità di questo tool sono tante, non solo per l'utente comune ma anche per noi sviluppatori: pensiamo alla comodità di poter mantenere sincronizzate le cartelle con i nostri progetti o i file con i settings di Visual Studio, così da avere le nostre impostazioni preferite sempre allineate sui vari computer che utilizziamo.
Sarebbe bello se nei piani di Microsoft ci fosse anche un client per Windows Phone: si tratta però di una ipotesi da scartare a priori, dato che come sappiamo Windows Phone 7 non ci permette di accedere allo storage del device, in quanto non esiste il concetto di file system e di storage condiviso; ogni applicazione ha un suo specifico spazio di storage, isolato e distinto da quello delle altre applicazioni.
Vi lascio con qualche link:
- http://explore.live.com/windows-live-essentials-beta per scaricare la beta di Windows Live Essential Wave 4
- http://channel9.msdn.com/posts/NicFill/An-Introduction-to-Windows-Live-Sync-and-How-to-Migrate-from-Live-Mesh/ per vedere un video su Channel 9 di presentazione di Windows Live Sync, con alcune persone del team di sviluppo
- http://g.live.com/MacSyncClientbeta4/Sync2010.dmg??WLXID=a15904e6-f488-4a11-aebd-56b5b7985cf3&RID=0017649f96c&TID=1277562582305&lid= per scaricare il client di Live Sync per Mac


#1 da Licantrop0 Monday June 2010 alle 09:38
Io sapevo che avrebbero fatto sicuramente una versione di Live Sync per WP7, e che questo servizio sarebbe andato a sostituire MyPhone... Quindi non disperiamoci!!! ;)
#2 da Rob Monday June 2010 alle 09:58
E sugli inviti in condivisione si sa nulla? In molti avevamo poi chiesto la feature in connect sulla sincronizzazione forzata: news che tu sappia?
#3 da Matteo Pagani Monday June 2010 alle 11:07
Grazie Luca per la bella notizia :) Immagino che il client per WP7 andrà a sincronizzare solo alcuni elementi, come i documenti di Office dato che, come evidenziavo nel post, manca il concetto di storage.
Per rob: per quanto riguarda la condivisone su invito, funziona esattamente come in Dropbox. Tu puoi caricare una cartella su Live Sync ed invitare (tramite indirizzo e-mail collegato ad un account Live) altre persone alla condivisione: una volta accettato l'invito, in Live Sync comparirà la cartella con la possibilità di scegliere dove mapparla sul nostro disco fisso. A questo punto la cartella condivisa è pronta: qualsiasi modifica al suo interno si propagherà automaticamente nella cartella degli altri utenti.
Le cartelle si possono condividere con un massimo di 9 utenti.
Se per sincronizzazione forzata intendi la possibilità di lanciare una sincronizzazione manuale, disabilitando quella automatica che avviene ogni tot secondi, la risposta è no, non ho trovato nessuna opzione di questo tipo nel tool di gestione di Live Sync.
#4 da Rob Monday June 2010 alle 04:16
Ora lo installo, prima faccio lo switch, meglio è! Grazie per le info
#5 da Rob Monday June 2010 alle 08:10
Solo una osservazione ho da fare: se è Beta, non mi costringi a disinstallare tutto (Mesh incluso).. Spero sia Beta di nome ma non di fatto :)
#6 da dancerjude Wednesday July 2010 alle 02:51
Vorrei precisare che Windows Live Sync non è una novità, esiste già da qualche anno e io l'ho usato con grande soddisfazione per almeno un paio di anni.
Questa nuova versione sostanzialmente introduce la possibilità di sincronizzare 2 dei 25GB di Skydrive, io l'ho provata e subito disinstallata perchè aveva (come dicevi tu) sostituito Mesh, che di fatto è molto diverso, fosse solo per il fatto che Mesh consente di avere 5 GB in un Live Desktop che era (ed è ancora) di una comodità estrema e che non mi pare (se mi sbaglio smentitemi pure) che sia presente nel nuovo Sync.
Di fatto a mio avviso, è una sostituzione sconveniente, tra Skydrive (25GB), Mesh (5GB) e Live Sync si poteva ottenere una combinazione migliore, magari con un prodotto profilato in versione free e a pagamento, e scommetto che molti, io per primo, avrebbero pagato un canone annuale per avere uno spazio dedicato, gestibile come il Live Desktop di Mesh, magari con uno spazio come quello di SkyDrive.
Per chi, come me, usa servizi online per garantire uno storage di foto (nel mio caso) affidabile, avere un servizio equivalente targato Microsoft sarebbe stata una bella integrazione con i prodotti e gli strumenti che quotidianamente usiamo.
Scusa per il commento lungo.
#7 da Matteo Pagani Wednesday July 2010 alle 03:26
Sostanzialmente sono d'accordo con te, trovo Live Sync un ottimo servizio e lo uso con soddisfazione, però i 2 GB stanno strettini, considerando che l'unico modo per tenere sincronizzati due o più computer senza passare per i 2 GB a disposizione è quello di averli tutti accesi contemporaneamente, cosa non sempre possibile.
Sarebbe stato interessante se, come avevo capito inizialmente, i 2 GB fossero riservati ai dati che vogliamo rendere disponibile anche tramite l'accesso web, mentre per tutti gli altri si poteva usufruire dei 25 GB di Skydrive.