Dietro front di Apple: allentati i vincoli per gli sviluppatori iPhone

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Ottima notizia per tutti gli sviluppatori mobile, in particolar modo per chi, per lavoro o per passione, si trova a realizzare applicazioni multi piattaforma: Apple ha fatto marcia indietro e ha rimosso i tanto discussi vincoli che costringevano i devs a utilizzare unicamente XCode per sviluppare applicazioni iPhone. Tali vincoli (introdotti con il primo annuncio di iOS 4) avevano attirato molte critiche e polemiche, soprattutto perchè lo scopo di questa mossa sembrava, ancora una volta, quello di contrastare Adobe. Questa regola, infatti, era stata introdotta pochissimo tempo dopo la presentazione della suite CS5 di Adobe, che introduceva nel pacchetto Flash proprio la possibilità di esportare le applicazioni in formato .app (per iPhone e iPad).

I motivi ufficiali del cambio di rotta di Apple non sono stati resi noti, anche se è possibile fare qualche considerazione.

L’avanzata di Android e l’arrivo di Windows Phone

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L’iPhone rimane saldamente in testa alla classifica degli smartphone più venduti al mondo, ma negli ultimi mesi la quota di mercato di Android è aumentata significativamente. Windows Phone 7 è inoltre alle porte e ha suscitato sin da subito moltissimo interesse nella comunità degli sviluppatori. Abbiamo perciò tre piattaforme mobile con tre linguaggi e ambienti di sviluppo diversi: Objective-C e XCode per iPhone, Java e Eclipse per Android, C# e Visual Studio per Windows Phone. Realizzare perciò applicazioni multipiattaforma spesso e volentieri è un incubo per gli sviluppatori e costringe a costi e sforzi non indifferenti. L’iPhone, inoltre, sotto questo punto di vista, è la piattaforma “peggiore”, dato che Java e C#, oltre ad essere simili, sono due linguaggi molto diffusi, al contrario di Objective-C, che ha visto aumentare significativamente il suo utilizzo solo con l’avvento di iPhone.

Sotto questo aspetto, inoltre, Microsoft ha alzato ulteriormente il tiro, dato che ha realizzato una piattaforma non solo basata su un linguaggio diffuso (C#), ma anche su un ambiente già largamente utilizzato (Silverlight). Come abbiamo già visto, infatti, le applicazioni Windows Phone sono in tutto e per tutto applicazioni Silverlight: un programmatore già competente su questa piattaforma si trova perciò nella condizione di poter sviluppare applicazioni semplicemente imparando quei due o tre concetti (tombstone, launchers & choosers, notifiche push) esclusivi di Windows Phone.

La conseguenza di questa situazione un po’ confusionaria è che, a volte, gli sviluppatori si trovano costretti, loro malgrado, a tagliare fuori una o più piattaforme: una situazione di questo tipo scontenta sia le software house (che hanno tutto l’interesse ad avere uno store il più popolato possibile), sia gli utenti (che vedono ridotta la loro possibilità di scelta).

Ecco perciò che ambienti come Mono sono una manna dal cielo, perchè permettono di sviluppare applicazioni cross-platform con sforzi minimi e senza imparare mille linguaggi. MonoTouch è già infatti una realtà affermata (l’applicazione iCircuit, realizzata proprio con MonoTouch, è stata pubblicizzata sul sito di Apple stessa), mentre MonoDroid è in fase di sviluppo avanzata . Ora finalmente è possibile utilizzare soluzioni di questo tipo senza il timore di vedere la nostra applicazione rifiutata durante il processo di review.

Unico requisito che devono rispettare le applicazioni è che non devono scaricare codice da remoto.

 

Epic Citadel: un esempio di cosa è possibile fare con tool di terze parti

Non è possibile dire per certo se l’uscita di questa applicazione sia uno dei motivi che ha convinto Apple a rimuovere il vincolo sui tool di sviluppo. Certo è che la Epic (celebre software videoludica che ha creato la saga di Unreal) ha dato un bello scossone realizzando Epic Citadel: si tratta di una sorta di tech demo interattiva per iPad e iPhone, che mostra l’Unreal Engine 3 girare senza incertezze e con una qualità grafica sorprendente sui device mobile Apple. La chicca è che l’applicazione non è realizzata utilizzando XCode e Objective-C: rifiutarla però sarebbe stata una mossa stupida per Apple, dato che la demo fa un’ottima pubblicità ai device Apple dato che ne mette in evidenza le potenzialità tecniche. L’applicazione è gratuita e potete scaricarla dall’App Store seguendo questo link.

Ecco un video di Epic Citadel in azione.

Maggiore trasparenza nel processo di approvazione?

In concomitanza con la decisione di allentare i vincoli nello sviluppo di applicazioni, Apple, per la prima volta in 4 anni, ha deciso inoltre di pubblicare un documento che spiega in dettaglio il funzionamento del processo di approvazione delle applicazioni. In poche parole, il documento elenca per filo e per segno tutti i requisiti che una applicazione deve rispettare, suddivisi per categoria (vincoli tecnici, vincoli sui contenuti, ecc.) .Speriamo che questa mossa porti maggiore trasparenza per gli sviluppatori e possa evitare in futuro casi ambigui che tanto hanno creato polemica in passato. Se devo essere sincero, non ne sono così convinto: le guidelines di Apple hanno sempre messo in chiaro cosa si può fare e cosa no (anche se non in maniera così precisa come adesso), peccato che all’atto pratico ci sono stati numerosi casi di interpretazioni soggettive delle regole, dovute ad una analisi superficiale dell’applicazione o a deroghe d’eccezione (ricordate il caso Google Voice?).

Potete scaricare il documento dall’iPhone Developer Portal, a patto di avere un account valido.


IPhone , IPad , IOS , XCode , Android , Visual Studio , Mono

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